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Statuto della Regione Marche

La Legge statutaria 8 marzo 2005, n. 1, avente ad oggetto: “Statuto della Regione Marche”, è stata approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 4 dicembre 2004, n. 210 a maggioranza assoluta ed in seconda votazione conforme a quella adottata nella seduta del 4 ottobre 2004, n. 203.

Il testo di revisione statutaria approvato in seconda votazione a norma dell'art. 123, secondo comma, della Costituzione è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Marche 6 dicembre 2004, n. 128, affinché entro tre mesi, decorrenti dal 7 dicembre 2004, un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il Consiglio Regionale potessero chiedere di procedere al Referendum popolare, a norma del terzo comma dell'articolo 123 della Costituzione, fatto che non è avvenuto. La legge statutaria è stata successivamente pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche del 15/03/2005 n. 1 edizione speciale.

Lo Statuto consta di un preambolo ed è suddiviso in dieci titoli.

Nel preambolo, in particolare, vengono enunciati i principi sanciti dalla Costituzione italiana, dalla Carta dei diritti dell’Unione europea e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, quali: la pace e il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; il sostegno e la difesa dei diritti fondamentali della persona, il loro libero esercizio e la solidale convivenza tra le diverse popolazioni.

Inoltre, tra i principi fondamentali sono enunciati: l’uguaglianza dei cittadini, il ripudio di  ogni forma di discriminazione, l’attenzione ai giovani ed alle persone in condizioni di disagio, la parità a donne e uomini.

La Regione poi si impegna ad assicurare le condizioni per il diritto al lavoro delle proprie cittadine e dei propri cittadini e di quelli provenienti da altre parti del mondo, a rendere effettivo il diritto costituzionale alla salute, a promuovere la salvaguardia, la valorizzazione e la fruizione dell’ambiente, del paesaggio e della natura, quale sistema su cui convergono azioni umane e processi naturali, assumendoli quali beni strategici per le generazioni future.

Essa si pone anche come obiettivo di promuovere le attività culturali, salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e archeologico, favorendone la conservazione, la conoscenza, l’utilizzazione e la fruizione pubblica.

Promuovere altresì le condizioni per rendere effettivo il diritto allo studio e alla formazione per tutto l’arco della vita, favorendo lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnologica.

Nello Statuto viene inoltre disciplinata la forma di governo della Regione, il sistema di elezione dei suoi organi (Presidente, Giunta e Consiglio), nonché le norme relative alle loro attribuzioni e funzioni.

Disciplina particolareggiata è dettata per i procedimenti di formazione delle leggi e dei regolamenti regionali, i rapporti con le autonomie locali, la partecipazione popolare ed i referendum sulle leggi e provvedimenti amministrativi, nonché per l’attività ed organizzazione amministrativa.

Lo Statuto è stato modificato con la legge statutaria n. 2 del 22 gennaio 2008, pubblicata nel BUR n. 10 del 31 gennaio 2008, che introduce la denominazione “Assemblea legislativa delle Marche” a fianco di quella “Consiglio regionale”.

Commento allo statuto della Regione marche

Documenti
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Statuto CoordinatoRegione Marche09/09/201183,39 KBDownload
Legge statutaria 2 2008Regione Marche09/09/2011136,62 KBDownload
Legge Statutaria 1 2005Regione Marche09/09/2011178,84 KBDownload
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